I ritrovi dei pervertiti – Parte 1: i Munch

Inizia con questo post una serie che ci vedrà toccare una alla volta tutte le tipologie di evento sociale che fanno da sfondo agli incontri e ai raduni dei kinkster. Partiremo per prima cosa dai Munch, ovvero gli Aperitivi, in buona parte perché sono gli eventi più numerosi e comuni, sia perché proprio ad un aperitivo si sono conosciuti i membri del Contesto.

I Munch sono una tradizione molto radicata nella comunità BDSM americana e ormai da più di un decennio sono tenuti regolarmente anche in Italia. Prima a Roma e a Milano e successivamente anche nella provincia. Il motore dello sviluppo di questi eventi in Italia sono state le community online più vecchie che, come ogni vera comunità online, arrivate ad una certa dimensione, hanno sentito la necessità di incontrarsi. Buona parte degli aperitivi più grandi attivi ad oggi sono eredità di quelli nati come ritrovi occasionale di siti come Legami, Gabbia, IlCastello e altri.

Una seconda ondata di Munch è invece nata negli ultimi 3-4 anni in Italia e una buona fetta di essi è diventata regolare. Non girano più solo intorno alle community BDSM ma si rivolgono ad un pubblico più ampio, partendo da comunità diverse. In particolare quella femminista ha assorbito (dalla comunità BDSM così come dall’estero) questo e altri tipi di format, utilizzandoli per proporre  incontri su temi più ampi: attitudine sex-positive, diritti di genere, poliamore etc. etc.  Le  comunità si intersecano spesso e volentieri, in particolare a Milano, Bologna e Roma e oltre alla commistione di persone vi è anche una commistione di interessi, motivo per cui le occasioni di aggregazione di una comunità diventano interessanti anche per i membri delle altre.

Ma come si svolge un Munch? Fondamentalmente è un comunissimo aperitivo, “Happening” lo chiamerebbe uno yuppie milanese, che si svolge solitamente in locali pubblici e senza alcun collegamento con gli argomenti discussi dai partecipanti. Si va da eleganti lounge bar a piccoli pub fino a locali solitamente frequentati da universitari. Si hanno salette private a disposizione o comunque aree del locale riservate all’evento. Il tutto è aperto al pubblico e può partecipare liberamente chiunque, magari previa segnalazione della propria partecipazione.

I partecipanti arrivano alla spicciolata, mangiano, bevono, socializzano e occasionalmente dibattono e si confrontano sulle tematiche specifiche o generiche attorno a cui ruota l’incontro. Per molti è un’occasione di scoperta e di crescita personale, per altri è terreno di caccia, per altri ancora è una passerella in cui mettersi in mostra davanti agli altri membri della comunità e sfoggiare il nuovo partner o compagno di giochi o per incassare i complimenti di persona a seguito di successi particolari tipo l’aver tenuto conferenze, workshop o aver pubblicato qualche articolo particolarmente apprezzato.

Nel Munch convivono le due anime, non necessariamente contrapposte, che vedono riunirsi in un sol luogo persone nuove che vogliono entrare in un ambiente di cui vedono solo la soglia e veterani ormai pienamente dentro gli ingranaggi della comunità. Questa commistione, come in qualsiasi comunità, è fondamentale e funziona pressoché allo stesso modo: siamo pervertiti ma siamo sempre umani. I nuovi hanno bisogno degli habitué per avere consigli e sopratutto contatti che altrimenti, passando da internet, non avrebbero, mentre i veterani vogliono nuove conoscenze per esplorare giochi nuovi o giochi vecchi con persone nuove.

Quest’apertura verso i nuovi è il punto veramente peculiare che incarna la natura con cui i Munch divennero popolari in America. Non tutti gli eventi di questo tipo in Italia sono aperti, alcuni sono occasioni di incontro per soli veterani, ma la maggior parte si proietta timidamente all’esterno per fare da punto di accesso (ma anche da filtro) alle persone interessate e dovrebbero essere il punto di partenza a cui guardare.

Molti membri del Contesto si sono approcciati alla Scena passando per un Munch: Sten fu invitato da Gerard, Potomac finì ad una cena kinky in un agriturismo, Lana fu portata da Sten non appena divenne la sua ragazza e lo stesso fece con Lumia e Heiwa dopo averle conosciute online. Infine Venceslao e Helga spuntarono dal nulla una sera a un aperitivo dove già parecchi membri del Contesto erano presenti e in un certo modo aggregati.

Nel prossimo post di questa serie andremo a guardare i Play Party: tipologie, svolgimento, requisiti, storia e sopratutto la fauna tipica che tante risate ci riserva ogni volta.

 

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